Il nostro ministro (posso ancora chiamarlo così?) Fioroni ha deciso che la scuola deve diventare più selettiva. Basta!
Basta con i debiti non colmati, basta con le promozioni allegre; la pacchia è finita e si ricomincia a studiare.
In linea di principio sarei pure daccordo, si vedono in giro diplomati che, pur sorvolando sui congiuntivi, faticano addirittura con le tabelline o i verbi semplici. (ho visto personalmente scrivere "ho" senz'acca più volte in una terza superiore)
Mi permetta un appunto, caro ministro: io credo che la vera emergenza educativa sia al di fuori della scuola. I giovani imparano tantissimo dagli esempi, dai modelli più che dalle parole altisonanti e vuote. Ed allora ecco trionfare in TV e nel parlamento la cafoneria, l'arroganza, la furbizia, la violenza mentre lei viene a parlarci di severità nel valutare gli studenti?
Faccia un gesto nobile, caro ministro, Lei e tutta quella gentaglia che oggi forma la classe politica italiana: date un buon esempio ai giovani e andatevene. Andatevene da li, dalla amministrazione pubblica, anzi, andatevene dall'Italia. Per noi, per i giovani, per il nostro futuro sparite per sempre. grazie.
Non so a voi, ma a me questa notizia mi sembra importante.
So bene che io per primo sono un coacervo di incoerenze ma, diamine, da loro mi sarei aspettato più linearità.
quando circa 15anni fa ho "scelto la vita" non ci avrei creduto se qualcuno mi avesse detto che mi sarei così emozionato per una partita di mini-basket.
Solo un genitore può stare a guardare fino alla fine 10 bambini che giocano in una palestra inospitale, buona parte dei quali fanno al più tanta tenerezza. (c'è pure stato uno che ad un certo punto ha fatto canestro nel proprio cesto)
Eppure, in quel posto freddissimo, in piedi tutto il tempo, nel guardare i miei cuccioli giocare le loro prime partite vere, ho capito che un altro traguardo è stato tagliato ed ero felice. Felice per essere stato lì con loro, felice perché li vedevo impegnarsi, felice perché li adoro.
Sembra incredibile ma la cartolina inviata dall'Irlanda a questo indirizzo è stata regolarmente consegnata in tempi più che ragionevoli (meno di 2 settimane)
Alla cerimonia di chiusura di un master in business management fece uno strano intervento un autorevole personaggio.
Dopo aver salutato i presenti, l'oratore mise sul tavolo un grosso vaso di vetro; poi prese un canestro di pietre grosse come un pugno, ne scelse attentamente alcune e le mise con cura dentro al vaso fino a che non ne entrassero più. alzò gli occhi e chiese alla platea
-"secondo voi è pieno?"
Dal pubblico incerto si levarono poche e contrastanti risposte.
L'oratore non disse nulla ma mise sul tavolo una cesta di ghiaia grossa e, agitando il vaso, riuscì a metterci dentro parecchia di quella ghiaia. Di nuovo chiese:
-"secondo voi è pieno?"
Questa volta si levarono molti no.
L'oratore prese quindi un secchio di sabbia e, ripetendo l'operazione, ce ne infilò ancora molta, facendo in modo che occupasse tutti gli spazi liberi.
-"cosa ci insegna questo?" domandò quindi.
Un brillante studente alzò la mano e disse: "ci insegna che per quanto piena possa sembrare la nostra agenda c'è molto spazio per altre cose."
- "No." rispose l'oratore,
"ci insegna che se io non le avessi messe per prime, le pietre grosse, non sarei più riuscito a mettercele; naturalmente a meno di svuotare tutto.
Vede giovanotto, consideri il vaso come la sua vita e scelga bene quali sono le cose veramente importanti per lei. Ecco queste sono le sue grosse pietre. Si ricordi sempre di metterle prima di tutto il resto."
Aggiungo al tema dei rifiuti quanto già visto a Report e da poco riportato sul blog di Grillo e cioè lo scandaloso paradosso dei giornali che stampano molte più copie di quelle che realmente riescono a vendere e che finiscono inesorabilmente al macero solo per assicurarsi un maggior importo di contributi pubblici.
Anche loro ci costano due volte: una per stampare copie inutili e una per smaltirle.
Che schifo!
esempio: Europa stampa 30 mila copie e ne vende meno di 5 mila !!!
PS: guardatevi il servizio di Report; è tempo ben speso.
"...quello che colpisce è l’assenza di un disegno unitario della politica economica e finanziaria..."
"..Manca un respiro strategico capace di puntare sul capitale umano e sociale, su un’economia fondata sulla qualità sociale e le compatibilità ambientale, su politiche internazionali che abbiano come riferimento il disarmo e la rimessa in discussione del modello neoliberista..."
cosa possiamo mai aspettarci da una gerontocrazia ottusa, collusa e spesso in malafede ?
Sul sito di un produttore locale di vino ho trovato questa bella immagine dei miei luoghi che pubblico a futura memoria.
Oggi vivo poco più sotto, a circa 2 km. da dove sono nato.
Natale e capodanno senza neve mi intristiscono. Gli appelli lanciati dalla famiglia per una bella nevicata sono rimasti inascoltati lassù (a parte qualche fiocco caduto giovedì e subito sparito) e così, memori del famoso detto su maometto e la montagna, siamo andati noi a cercarla. ieri.